I disturbi del comportamento alimentare

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DSM 5)

  1. Anoressia Nervosa
  2. Bulimia nervosa
  3. Binge Eating Disorder
  4. Pica
  5. Disturbo di Ruminazione
  6. Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder
  7. Altri specifici disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
  8. Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione Non specificati

Caratteristiche psicopatologiche:

  • Disturbo dell’immagine corporea
  • Scarsa autostima
  • Perfezionismo

Come si definisce l’immagine corporea?

L’immagine corporea include la percezione, l’immaginazione, le emozioni e le sensazioni
fisiche riguardanti il nostro corpo.
L’immagine che abbiamo del nostro corpo non è qualcosa di statico: essa è in continuo
cambiamento in relazione con l’umore, l’ambiente e la nostra esperienza fisica. E’ molto più influenzata dall’autostima che da qualunque caratteristica estetica.

Disturbi del comportamento alimentare:

Caratteristiche della personalità che predispongono allo
sviluppo dei DCA:

  • Scarsa autostima
  • Incapacità a riconoscere e distinguere le emozioni
  • Tendenza al perfezionismo

Anoressia Nervosa

Il termine “anoressia” significa letteralmente mancanza d’appetito ed è impropriamente utilizzato in quanto i soggetti colpiti da questa patologia non hanno affatto mancanza di appetito. Essi devono mettere in atto sforzi estremi per tenere sotto controllo la loro fame in quanto sono ossessionati dall’idea di essere grassi.

Anoressia nervosa – criteri diagnostici del DSM-5

  1. Limitazione dell’assunzione di cibo rispetto al fabbisogno calorico, che porta al mantenimento di un peso corporeo significativamente basso per età, sesso e salute fisica e per quanto previsto durante il periodo di crescita. Il peso significativamente basso è definito come un peso che è inferiore al minimo normale, o, per i bambini e gli adolescenti, inferiore a quello minimo previsto
  2. Intensa paura di acquistare peso o un comportamento persistente che interferisca con l’aumento di peso, anche se il peso è significativamente basso
  3. Ruolo eccessivo del peso e della figura fisica nel determinare l’autostima e/o distorsione della percezione corporea

Sottotipi:

  • Restrittivo
  • Purging

L’anoressia nervosa ha inizio in coincidenza con una dieta ed è caratterizzata da euforia per il calo ponderale raggiunto con rinforzo positivo nella lotta contro la fame e ulteriore calo ponderale (distorsione dell’immagine corporea, negazione della malattia).
Vengono scelti principalmente cibi “non pericolosi” a basso contenuto energetico e in generale l’alimentazione è rigida e stereotipata con deficit nutrizionali che provocano alterazioni organiche (amenorrea, disturbi cardiocircolatori,ecc…)

Quando preoccuparsi ?

I segnali precoci di Anoressia Nervosa sono:

  • Notevole perdita di peso
  • Preoccupazione per il peso, il tipo di alimenti, le calorie, il contenuto in grassi e la dieta in genere
  • Frequenti commenti e ansia circa il sentirsi “grassi” o in sovrappeso nonostante la perdita di peso
  • Negazione della fame
  • Presenza di rituali alimentari (es. mangiare i cibi in un certo ordine, masticazione eccessiva, attenzione alla disposizione dei cibi nel piatto)
  • Frequenti scuse per evitare gli orari dei pasti o le situazioni in cui si mangia
  • Regime di esercizio fisico eccessivo e rigido, a dispetto del tempo, della stanchezza, della fatica, delle malattie ecc.
  • Ritiro rispetto agli amici e alle attività abituali
  • In generale, tutti quei comportamenti che indicano che la perdita di peso, la dieta e il controllo del cibo rappresentano la principale preoccupazione della persona

Decorso

  • Episodio singolo
  • Episodi ricorrenti con intervalli liberi
  • Decorso cronico

Prognosi

  • Sfavorevole nel 40% dei casi
  • Favorevole in circa i 2/3 dei casi precocemente sottoposti a trattamento “integrato”
  • Mortalità: 6‐20% dei casi (collasso cardiocircolatorio, aritmie cardiache; suicidio nel 2‐5% dei casi)
    CMR (crude mortality rate – numero di morti in una popolazione rapportato alle dimensioni di quella popolazione per unità di tempo) : 5% circa per decade

Bulimia nervosa – criteri diagnostici del DSM-5

  1. Presenza di crisi bulimiche (definite dalla grande quantità di cibo consumata in poco tempo e dal senso di perdita di controllo; spesso precedute da sensazioni spiacevoli)
  2. Presenza di ricorrenti e inappropriati metodi compensativi per controllare il peso (vomito, abuso di lassativi e/o diuretici, digiuno, esercizio fisico eccessivo
  3. Frequenza di almeno una volta la settimana, negli ultimi tre mesi
  4. Ruolo importante del peso e della figura fisica nel determinare l’autostima
  5. Il disturbo non si verifica esclusivamente in corso di Anoressia Nervosa

Nella Bulimia Nervosa, età d’esordio è più tardiva rispetto all’Anoressia Nervosa e in genere si manifesta con abbuffate periodiche, dopo un periodo di restrizione dietetica.
Il peso corporeo varia tra una condizione di modesto sottopeso a quella di modesto soprappeso.

Decorso

  • Episodi ricorrenti in occasione di eventi stressanti
  • Decorso cronico
  • Episodio singolo

Prognosi

Favorevole nella maggior parte dei casi che completano un trattamento “integrato”
CMR (crude mortality rate) : 2% circa per decade

Binge eating (Alimentazione incontrollata) Criteri diagnostici del DSM‐5

  • Crisi bulimiche che creano marcato disagio e si manifestano almeno una volta alla settimana in un periodo di tre mesi
  • L’alimentazione incontrollata non è associata a metodi compensativi per controllare il peso e non si verifica esclusivamente in corso di AN o BN
  • Episodi (o giornate) ricorrenti di alimentazione incontrollata con:
    1) ingestione di grandi quantità di cibo
    2) sensazione di perdita del controllo nel mangiare
  • Assenza di comportamenti sistematici di compenso (vomito autoindotto, abuso di lassativi, digiuni, esercizio fisico eccessivo)
  • Aumento del peso corporeo (non raramente con “weight cycling”)
  • Sentimenti di sconfitta, di colpa, di disgusto verso se stessi in rapporto con le abbuffate

Pica ‐ Criteri diagnostici del DSM‐5

(già in Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza)

  1. Persistente ingestione di sostanze non nutritive, non alimentari per un periodo di almeno un mese
  2. L’ingestione è inappropriata rispetto al livello di sviluppo
  3. Il comportamento di ingestione non fa parte di una pratica culturalmente o socialmente sancita
  4. Se il comportamento di ingestione si manifesta esclusivamente durante il decorso di un altro disturbo mentale, è sufficientemente grave da giustificare di per sé attenzione clinica

Disturbo di Ruminazione ‐ Criteri diagnostici del DSM‐5

(già in Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza)

  1. Ripetuto rigurgito di cibo per un periodo di almeno 1 mese. Il cibo rigurgitato può essere rimasticato, reingerito o sputato
  2. Il comportamento non è dovuto ad una condizione gastrointestinale associata o a un’altra condizione medica
  3. Il comportamento non si manifesta esclusivamente durate il decorso di Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Binge‐eating Disorder o Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder
  4. Se il comportamento si manifesta esclusivamente durante il decorso di un altro disturbo mentale, è sufficientemente grave da giustificare di per sé attenzione clinica

Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder – Criteri diagnostici del DSM‐5

  • Persistente incapacità di soddisfare le necessità nutrizionali e/o energetiche associata ad un significativo calo ponderale (o all’incapacità di raggiungere l’aumento di peso atteso o una crescita instabile nei bambini) e/o ad una significativa carenza nutrizionale e/o alla dipendenza da supplementi nutrizionali orali o enterali e/o ad una marcata interferenza sul funzionamento psicosociale.
  • Il comportamento non è meglio spiegato dalla mancata disponibilità di cibo o da una pratica culturalmente sancita
  • Il comportamento non si manifesta esclusivamente durate il decorso di Anoressia Nervosa o Bulimia Nervosa e non c’è evidenza di un disturbo dell’esperienza del peso o della forma corporea
  • Il disturbo non è attribuibile ad una condizione medica concomitante o non è meglio spiegabile da un altro disturbo mentale. Quando associato ad un’altra condizione clinica o
    disturbo, giustifica di per sé attenzione clinica

Altri Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

  1. Tutti i criteri per l’Anoressia Nervosa soddisfatti ad eccezione del peso, che rimane al di sopra o all’interno del range di normalità
  2. Tutti i criteri della Bulimia Nervosa ma non quello della frequenza (meno di una volta la settimana e/o per meno di tre mesi)
  3. Tutti i criteri del Binge Eating Disorder ma non quello della frequenza (meno di una volta la settimana e/o per meno di tre mesi)
  4. Consumo di eccessive quantità di cibo solo quando la persona si sveglia dal sonno

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione Non Specificati

Presentazioni cliniche nelle quali predominano i sintomi caratteristici di un Disordine della Nutrizione e dell’Alimentazione che causano un disagio clinicamente significativo o una compromissione sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento ma che non soddisfano i criteri diagnostici per uno degli specifici Disordini della Nutrizione e dell’Alimentazione
“…L’insicurezza circa le proprie capacità in numerosi campi conduce questi pazienti a valutarsi in larga misura in base all’aspetto fisico ed al peso. Ciò è in parte dovuto al fatto che l’aspetto fisico, e soprattutto il peso, sembra più controllabile di molti altri aspetti della vita, e in parte perché la dieta e la perdita di peso sono rinforzati socialmente”
(Fairburn, 1997)

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© 2016 - Dott. LISA BATTELLI Psicologa e Psicoterapeuta